SIBERIAN HUSKY
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ULTIMA MODIFICA PAGINA: 29-9-07

Origine del nome

OhCumGaChe in lingua Cheyenne significa "Piccolo Lupo". Essendo da sempre interessati alla cultura dei nativi americani ed alla storia del genocidio verso di loro perpetrato, il passo è stato breve.

Inoltre i Siberian Husky sono "piccoli lupi", almeno nell'immaginario collettivo.

In realtà quando abbiamo dovuto scegliere il nome per l'affisso del nostro allevamento ci è parso, anche se men che modesto e poco più di un gioco, un giusto tributo al popolo nord americano l'usare un nome indigeno, per noi che abbiamo deciso di allevare una razza selezionata in tempi moderni dagli statunitensi.

Colori indiani

 

Costretti in riserva a morire lenti,
Io sono il Lupo, ho dipinti sulla faccia
i colori di guerra,
ho indossato i colori della mia morte.

Maurizio Guiducci

 

OhCumGaChe Piccolo Lupo

OhCumGaChe fu uno dei guerrieri che partecipò alla battaglia di Little Big Horne. La battaglia che segnò la più sonora sconfitta nelle guerre indiane per l'esercito USA guidato da un arrogante Custer. Il bagliore prima della fine: pochi anni dopo (1890, poco più di un secolo fa) si compiva l'ultimo e definitivo massacro indiano a Wounded Knee.

PICCOLO LUPO E COLTELLO SPUNTATO

Piccolo Lupo dei Cheyenne settentrionali insieme all'altro capo Coltello Spuntato (Tahmelapashme) fu costretto con la sua gente in una riserva lontano dai territori del Nord, i loro territori di caccia.

Piccolo Lupo e Coltello Spuntato

Affamati dal governo USA e ridotti allo stremo decisero di fuggire per andare verso settentrione. Inseguiti dall'esercito, con donne e bambini, provati; dopo una discussione decisero di dividersi. Coltello Spuntato e chi lo volle seguire tornò indietro, Piccolo Lupo continuò la sua strada.

Coltello Spuntato si consegnò ai soldati che sequestrarono le armi ed ammassarono gli Cheyenne in baracche a Fort Robinson. Qui i nativi americani furono tenuti isolati ed affamati tanto che alla fine, quando per convincerli a tornare nella loro riserva, l'esercitò li privò del tutto di cibo, acqua e legna da ardere per cinque giorni, gl'indiani in un disperato tentativo cercarono la fuga; fu un massacro.

Intanto Piccolo Lupo, braccato e decimato nella sua gente scappò verso Nord dove fu poi "lasciato" vivere in quelle riserve.

Io non vi sarò.
Io mi alzerò e passerò.
Seppellite il mio cuore a Wounded Knee.

Stephen Vincent Benét

Un pittogramma di Lancia d'Aquila sulla battaglia di Little Big Horne

LE PAROLE DI:

PICCOLO LUPO:
"Siamo stati al Sud e abbiamo sofferto assai laggiù. Molti sono morti di malattie di cui non conosciamo neanche il nome. I nostri cuori cercavano e desideravano il paese dove siamo nati. Siamo rimasti in pochi e volevamo solo un po' di terra dove poter vivere. Abbiamo abbandonato le tende dove ci trovavamo e siamo fuggiti di notte. I soldati a cavallo ci hanno inseguiti. Sono andato incontro a loro e gli ho detto che non volevamo combattere; volevamo solo andare al Nord e se essi ci avessero lasciati in pace non avremmo ucciso nessuno. L'unica risposta che abbiamo ricevuto è stata una scarica di fucileria. Dopo di che abbiamo dovuto combattere lungo il cammino, ma non abbiamo ucciso nessuno che non ci avesse sparato per primo. Mio fratello, Tahmelapashme (Coltello Spuntato), ha preso metà della banda e si è arreso vicino a Fort Robinson... Hanno consegnato le armi: i bianchi li hanno uccisi tutti."

COLTELLO SPUNTATO:
"Tutto ciò che vi chiediamo è di permetterci di vivere e vivere in pace... Ci siamo sottomessi al volere del Grande Padre bianco e siamo andati a Sud. Là ci siamo resi conto che un Cheyenne non può vivere in quella terra. Allora siamo tornati nel nostro territorio. Abbiamo deciso che è meglio morire in combattimento che per malattie... Voi potete uccidermi anche ora; ma non potete farmi tornare laggiù. Non ci andremo. L'unico modo per portarci ancora là è di venire con i bastoni, spaccarci la testa, trascinarci via e trasportarci laggiù morti."

Si son presi
i nostri cuori
sotto una coperta scura

Fabrizio De André

Disegno dell'illustratore Frederic Remington, usato sul disco di De André - L'indiano'

IL DESTINO MANIFESTO

Quanto segue è la dichiarazione della Big Horne Association, associazione privata con mire minerarie sui territori indiani. Il "destino manifesto" fu comunque la principale scusante per cambiare trattati, spostare intere tribù, ridisegnare i "territori indiani". Il tutto dal governo USA, ovviamente.

"Le ricche e belle vallate del Wyoming sono destinate ad essere occupate e a servire al sostentamento della razza anglosassone. Le ricchezze che da tempi immemorabili giacciono nascoste sotto le cime coperte di neve delle nostre montagne sono state poste lì dalla Provvidenza per ricompensare gli spiriti coraggiosi la cui sorte è quella di comporre l'avanguardia della civiltà. Gli indiani devono tenersi in disparte o essere sommersi dalla marea di emigranti che continua ad avanzare e ad aumentare. Il destino degli aborigeni è scritto in modo inequivocabile. Lo stesso inscrutabile Arbitro che decise la caduta di Roma ha pronunciato la sentenza di estinzione sugli uomini rossi d'America." (USA 1870)

UNA BREVE BIBLIOGRAFIA

Seppellite il mio cuore a Wounded Knee - Dee Brown (Mondadori)
L'ultima frontiera - Howard Fast
Little Big Horne - Raffaele D'Aniello (erre emme)
Alce Nero parla - John G. Neihardt (Bompiani)
Miti e leggende dei pellerossa - Giovanni Pizza (Newton Compton)
Canti degli indiani d'America - Silvio Zavatti (Economici Newton)
Voci indiane del Nord America - Edda Scozza (Sensibili alle foglie)




LINK DI QUESTA SEZIONE

Il nostro allevamento: sommario di questa sezione.

Perchè OhCumGaChe: origine del nome del nostro allevamento, "Piccolo lupo" in lingua Cheyenne.

Garanzie e notizie: Le garanzie che forniamo al momento della cessione dei nostri soggetti ed informazioni sul modo di conduzione del nostro kennel

Come raggiungerci: una comoda piantina per identificare la zona in cui "lavoriamo"




LINK ESTERNI CORRELATI
it.wikipedia.org/wiki/Nativi_americani it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Little_Bighorn it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Wounded_Knee

 

 

 

 

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