SIBERIAN HUSKY
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Domanda di Kuma di Roma:
Salve, mi chiamo Daniela e con mio marito abbiamo intrapreso due anni fa l'esperienza, bellissima, di avere in casa 2 husky. La prima ci è stata regalata da piccolissima quindi assolutamente gestibile, la seconda invece l'ho trovata su internet dopo che era stata trovata da una signora che possedendo già altri cani non poteva tenerla con sé. Aveva solo 7 mesi ed era incinta, motivo per il quale il veterinario dal quale la signora l'ha portata ha deciso di sterilizzarla. Il problema che abbiamo con Kuma è che se trova il cancello aperto (per errore) scappa e l'ultima volta ha attaccato ed ammazzato una pecora di un gregge, accattivandosi dapprima i cani da guardia e poi isolando la bestia e azzannandola al collo. Non ne ha mangiato la carne e richiamata dopo l'accaduto (ma solo dopo) è ritornata. Con noi è assolutamente docile, mi chiedo se si possa far qualcosa per toglierle questo istinto o se dobbiamo rassegnarci e naturalmente stare motlo attenti a non farla assolutamente uscire dal cancello. Grazie

Risposta:
Purtroppo l'istinto di caccia nel Siberian è pressoché incoercibile. Puoi ottenere, in tua presenza, che il cane non parta all'attacco, con palese nervosismo dell'animale, ma appena girerai l'angolo, sarà fatta! L'allontanarsi in tua presenza invece può essere ridimensionato come problema. Però se l'animale sa che uscendo si caccia, difficilmente riuscirai a condizionarlo. Insomma il consiglio che ti diamo è comunque di tenere il cancello chiuso e di lavorare coll'animale (al richiamo) in spazi lontani dai suoi abituali e da possibili prede.


Domanda di Francesca di Monteporzio Catone (RM):
Ho letto su molte monografie sul siberian husky l’importanza della presenza di grassi nella dieta, anche a riposo, data l’alta digeribilità (i cani nordici sono stati allevati da sempre con grassi provenienti da animali marini), e devono raggiungere anche il 25% delle calorie al giorno. Quali sono le fonti in cui sono presenti? Bisogna aggiungere oli di semi? In quale quantità? Nei mangimi completi (crocchette) sono presenti sufficientemente? Riporto i valori nutrizionali di 2 ottime marche di crocchette, entrambe italiane, senza fare nomi: crocchetta A:
Ingredienti:
mais, cervo (25%), patata (8%), olio di mais, polpa di barbabietola, sostanze minerali, vitamine protette, conservato con estratti ricchi in tocoferoli naturali e rosmarino.

Tenori analitici:
umidità 9%, proteina greggia 25%, grassi greggi 12%, fibra greggia 2,5%, ceneri gregge 8%, omega3 0,8%, omega6 4,8%

Integrazione per chilo:
Vitamina A 18000 UI/kg, Vitamina D3 1500 UI/kg, Vitamina E (ten. In alfatocoferoli 91%) 200 mg/kg, Vitamina C 30 mg, Rame (solfato rameico) 10 mg/kg

Crocchetta B:
Ingredienti
Carne fresca di pollo (>26%), mais, riso, farina di carne di pollo, orzo, olio di pollo, uova intere, farina di pesce, lievito di birra, semi di lino integrali, olio di pesce, piante officinali, olio di rosmarino, miscela di alfa-tocoferolo.
Minerali: (integrazione complessiva 1%) Ferro, zinco, manganese, selenio, iodio, solfato rameico (per un rame equivalente 20 mg)
Vitamine: (integrazione complessiva 0,9%) Vitamina A 20000 IU/kg, Vitamina D3 1500 IU/kg, Vitamina E 150 IU/kg, Vitamina C 52 mg/kg, Vitamina B1-B2-B6-B12, Niacina, Pantotenati, Acido Folico, Biotina, Beta-carotene.
Energia metabolizzabile: 3.758 Kcal/kg Rapporto calcio/fosforo: 1,4:1 Rapporto Omega 6/Omega 6,3:1
Tenori analitici
Umidità: 8%; Proteine gregge: 26%; Grassi greggi: 16%; Ceneri gregge: 5%; Fibre gregge: 2,5%
Per favore, potete aiutarmi a leggere le etichette? Io alimento la mia siberian di 12 mesi con il tipo A. In che misura posso scegliere quale delle 2 è migliore?
Spero di non essere stata esageratamente pignola! Grazie in anticipo.

Risposta:
La tua domanda è molto tecnica e forse ti deluderemo nella risposta. Da un punto di vista energetico i grassi sono senz'altro quella a farla da padroni. Dipende molto anche dall'attività svolta dal tuo cane e dalla sua età. L'importante è che non ingrassi. Però sinceramente, se vuoi dare crocchette, ti consiglieremmo (se non ci sono problemi particolari) di tralasciare quelle con carni "esotiche" e costose e rimanere, sempre su marchi di punta, su quelle "normali". La qualità è la stessa. Un tenore proteico del 21% 25% e di grassi intorno il 12% sono valori corretti per un cane adulto in attività media. Però nel mangime industriale bisogna poi capire quante di queste proteine vengano dalla carne e quante dalle farine (che contengono anche tendini, cartilagini, connettivo...) e le fonti dei grassi. Questo perché il solo valore percentuale delle proteine non ci dice da quali amminoacidi queste proteine siano formati. Esistono degli amminoacidi, cosiddetti essenziali, che il cane non può sintetizzare e che devono essere assunti colla dieta. E sulle etichette questi valori non li trovi. Nelle crocchette che porti ad esempio ti danno un valore di "carne fresca" del 25-26%. Bisogna poi anche vedere il resto che probabilmente è formato da farine. Noi continuiamo a dire che la crocchetta, se buona, può essere un'alternativa molto comoda nell'alimentazione. Solo attenzione a ciò che ci raccontano. Quello che ti consigliamo è di usare una crocchetta di mantenimento di buona marca, non con carni particolari, con i valori proteine grassi summenzionati e soprattutto constatarne la digeribilità per il cane (feci ben composte) e il suo buon stato di salute. L'animale deve mantenere il suo peso forma, non mangiare fuori pasto, non mangiare dalla nostra tavola e fare buon moto. Il suo pelo sarà sempre in buono stato e l'animale sempre molto vigile. Insomma quel che ti diciamo di seguire è un metodo molto empirico ma non vediamo come altro agire.


Domanda di Germana di Monteporzio Catone (RM):
Ho un'altra domanda che riguarda gli occhi: li hanno talmente chiari!
Mi chiedevo se alle nostre latitudini, col sole che anche in inverno è molto più forte di quanto possa mai essere nelle loro terre di origine, questi cani nordici non possano avere dei problemi oftalmici specialmente con il riverbero della neve, e quali contromisure si possono eventualmente adottare, non potendo dotarli di occhiali da sole!
Grazie!

Risposta:
Devi considerare il forte abbaglio sul ghiaccio per cui eventualmente il problema sarebbe inverso!
In ogni caso l'occhio chiaro non è legato assolutamente ad una maggiore sensibilità nei confronti della luce (come comunemente si crede). Anzi, nel Siberian, negli occhi azzurri, manca generalmente una struttura sulla retina (il tapetum lucidum) che funziona come amplificatore di luce (e migliora la visione notturna). C'è addirittura qualcuno, ma non è più di una boutade poiché non è documentata, che ha ipotizzato che il Siberian con gli occhi chiari, causa la mancanza del tapetum, tragga vantaggio nella visione negli abbaglianti paesaggi artici.
Una curiosità: il tapetum lucidum è quello che dà il riflesso verde nel fondo degli occhi (se ad esempio puntiamo una lampadina al buio verso il cane). Per assenza di tale struttura gli occhi chiari danno un riflesso rosso dovuto alla retina che è riccamente vascolarizzata.
Quindi nessun problema di luce per i nostri Siberiani!


Domanda di Riccardo di Roma:
Salve a tutti, ho un Husky di un anno e 3 mesi, sono 5 giorni che sta in diarrea molto liquida, gia' 20 giorni prima ha passato lo stesso problema, malgrado tutte le attenzioni nel cibo (riso pesce enterogermina)ma non vuol passare..... il veterinario ora mi ha dato una cura specifica. Io sono alla mia prima esperienza e ho molte ansie..... vorrei sapere se qualcuno ha passato la mia stessa esperienza e se magari mi può dare qualche consiglio. grazie!!

Risposta:
Il Siberian presenta con relativa frequenza fenomeni diarroici. Diciamo che è facilmente soggetto. In primis però è necessario verificare eventuali patologie e non c'è persona più adatta del tuo veterinario.
Quello che ti possiamo dire è che il Siberian tollera, anzi gradisce (fisiologicamente) un valore di grassi superiore alla media delle altre razze. Così come tollera molto poco i carboidrati, amidi in testa (quindi poca pasta, riso (entrambi ben sciacquati), pane (che va tostato), patate (mai fredde e poche)...) avendo probabilmente un deficit congenito (ricordiamo che è un cane nordico che non si alimentava certo con derivati del grano et similia) di un enzima pancreatico (amilasi) che è preposto alla digestione degli amidi.
Ti ripetiamo comunque che è importantissimo prima escludere malattie varie o patologie legate ad intolleranze alimentari.


Domanda di Germana di Monteporzio catone:
Innanzi tutto, complimenti per il sito e per la vostra “filosofia”.
Tra l’altro, ho letto che benché siete allevatori, apprezzate la scelta di chi toglie un cane da un canile, e di questo vi ringrazio!
Ho preso da 10 giorni un husky in un canile (dove per fortuna era rimasto solo per un paio di mesi e trattato al meglio possibile, essendo questo rifugio gestito da una persona molto in gamba).
Il cane, che dovrebbe avere intorno ai tre anni, si è dimostrato estremamente affettuoso e si è da subito legato a me. Incredibilmente, in tre o quattro giorni ha imparato a rispettare i gatti di casa, evitando di aggredirli in casa e in giardino anche se la voglia sarebbe tanta...
Con l'aiuto di un amico addestratore, ho iniziato subito un addestramento all’obbedienza e specialmente al richiamo, lavorando con una corda molto lunga e premiandolo quando torna. Il cane sembra già rispondere molto bene, anche se ho sempre il timore che stimoli troppo forti possono portarlo a ignorare il comando.
Vorrei sapere se ritenete possibile in futuro riuscire a praticare le mie attività preferite, lo scialpinismo e la mtb, portandolo con me slegato senza correre il rischio che scappi (ho una precedente esperienza negativa con un pastore tedesco trovatello che però non era stato addestrato e che dopo 2 anni di convivenza mi ha abbandonato) oppure se farei meglio a concentrarmi su un addestramento al traino, e in questo caso se esistono nei dintorni di Roma “scuole” alle quali appoggiarsi.
Grazie dei consigli!
Germana

Risposta:
Grazie per i complimenti!
Ci sembrerebbe scontato che, soprattutto vista la malacultura intorno i cani, la prima scelta sia proprio quella di cercare il proprio amico peloso strappandolo ad un canile (dove qualche idiota l'ha mandato a finire); soprattutto se non si hanno "esigenze particolari" (tipo cane da expo o comunque perfettamente attinente allo Standard). In più il non incentivare il commercio dei canari (e sono tanti) è un vantaggio anche per chi alleva seriamente (e comunque ce ne sono tanti). In più un serio allevatore deve e starà sempre attento a chi andrà il cane, consigliando, vagliando se la persona poi sarà adatta a tenerlo. Se necessario un bravo allevatore negherà anche il cane. Grosso vantaggio per i cani sarebbe l'eliminare i commercianti senza scrupoli e l'evitare che persone non responsabili divengano proprietarie di un animale. Importante è anche distinguere tra chi alleva e chi fa solo commercio con i cani. Ma questa è una tematica che esula dalla tua domanda.
Intanto complimenti per la scelta. L'iter che stai seguendo è quello corretto ed i risultati sembrano darne ragione. Tra l'altro il tuo, nonostante la brutta avventura, sembrerebbe di base un cane ben equilibrato. L'attività che vorresti fare è l'ideale per il tuo compagno. Il correre insieme a te libero dipende molto dal soggetto. Personalmente non ci sentiremmo di dirti che se un Siberian sentisse la traccia di un selvatico (o comunque di qualcosa che attiri la sua attenzione), non partirebbe alla ricerca. Coll'idea di tornare, certamente. Ma tra la volontà del ritorno ed il ritorno, spesso gli ostacoli sono tanti. Ti consigliamo quindi di utilizzare le tecniche di traino. Peraltro molto divertenti; anche per il cane, te lo assicuriamo. Vicino Roma, se vuoi, puoi contattare l'associazione Cani Avventura (www.caniavventura.it) di cui anche facciamo parte. E' stato questo un anno un po' di transizione, per una serie di motivi, ma spesso organizziamo incontri divulgativi ed "allenamenti" tra di noi. Se vuoi puoi anche direttamente contattarci all'indirizzo di Piccolo Lupo.


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