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Intervista a Dominique Grandjean

Siberian Husky - Dominique Grandjean

Per cortese concessione della pagina Facebook SleddogWorld, pubblichiamo questa interessante intervista al prof. Dominique Grandjean, realizzata da Andrea Schembri. Ricordiamo che il prof. Grandjean è un esperto veterinario francese che si occupa (anche) di cani nelle competizioni di sleddog. Conosciuto da molti pure per il suo libro "Il Siberian Husky" pubblicato, ormai parecchio tempo fa, in Italia dall'editore De Vecchi.
by sleddogworld - Andrea Schembi - tutti i diritti riservati

SW: Compatibilmente con lo sviluppo morfologico, a quale età un cucciolo può iniziare i primi rudimentali allenamenti?

Grandjean: I cuccioli dovrebbero iniziare, seguendo gli adulti, dai 4 a 6 mesi di età su brevi distanze, attaccati ad un pneumatico leggero od ad un gioco, quando hanno da 6 agli 8 mesi , ma non essere attaccati ad una linea da traino prima che la loro crescita sia quasi finita , cioè dopo i 10 mesi.

SW: Quali sono le patologie da lei più frequentemente riscontrate nelle competizioni di Sleddog?

Grandjean: C'è una certa evoluzione da alcuni anni a questa parte, principalmente grazie ad una migliore prevenzione da parte dei musher e anche ad una migliore qualità di cibo per cani. La diarrea da stress esiste ancora, ma sta diminuendo progressivamente, tranne che nelle maratone quando il musher tiene un ritmo troppo alto o quando non si seguono le prescrizioni ed i programmi alimentari in modo corretto. Ora la comparsa di patologie dipende anche e soprattutto dal tipo di gara, dai percorsi e dalle condizioni meteo. Il caldo comporta problemi di disidratazione e muscolari ... risalire ripide colline provoca dolori ai muscoli della schiena , in discesa ai metatarsi e le spalle ... e in alcune regioni si osservano più problemi respiratori, da mettere probabilmente in relazione ad un calo di difese immunitarie del cane. In altre parole, la maggior parte delle patologie possono essere evitate con una buona preparazione e seguendo le buone regole della prevenzione. Alcuni musher hanno ancora bisogno di capire meglio la biologia del cane , ma altri già lo fanno nella maniera giusta!

SW: Quanto possono influire alimentazione e preparazione atletica del cane nella prevenzione degli infortuni?

Grandjean: Nutrizione e preparazione fisica non possono essere considerati separatamente. Un musher che si allena bene, ma non alimenta correttamente i suoi cani non raggiungerà mai i suoi scopi! Potremmo passare qualche ora su questo argomento per spiegare alla gente perché entrambi gli aspetti sono importanti ... Diciamo solo che sia l'allenamento e che la nutrizione devono essere adattati al tipo di gara ed al tipo di cane, e valutate insieme. Ora come possiamo prevenire gli infortuni e migliorare le prestazioni fisiche? La nutrizione fornisce buone fonti di energia, quali le proteine ​​per far fronte all’incremento degli impegni dei muscoli, dei tendini e dei legamenti , gli antiossidanti che aiutano a combattere lo stress ossidativo indotto, gli acidi grassi buoni che aiutano l'ossigenazione e diminuiscono le infiammazioni, le corrette fibre che impediscono le diarree da stress, le vitamine, i minerali, gli oligoelementi etc…...L'allenamento migliora la resa della trasformazione di energia chimica in energia meccanica (meno energia si trasforma in calore), sviluppa le giuste vie metaboliche (aero o anaerobiosi o entrambe a seconda dell' obiettivo), costituisce muscoli-tendini-legamenti più forti, e migliora anche la propriocezione del cane, che è un altro modo per prevenire gli infortuni. Se un Team di cani è correttamente addestrato e alimentato, l'incidenza di episodi patologici scende drasticamente e questo per me è più importante della performance stessa.

SW: Come deve variare qualitativamente e quantitativamente l'alimentazione del cane che intraprende una stagione agonistica in competizioni di lunga distanza?

Grandjean: Il cibo deve essere adattato all'allenamento e alla gara, naturalmente. Con l'aumento dell' allenamento, aumenta la quantità di energia necessaria e stessa cosa vale per altre sostanze nutritive, in particolare le proteine. L'allenamento migliora il consumo d'ossigeno , la quantità di grasso ossidato è maggiore e lo stress ossidativo diventa sempre più importante, ciò significa che il livello degli antiossidanti nella dieta deve essere maggiore.Fondamentalmente i cani dovrebbero rimanere sullo stesso alimento secco completo ed equilibrato durante l'allenamento, durante le gare ed i periodi di non allenamento. Il cibo deve essere progettato per i cani da slitta ... non molti cibi sono stati sviluppati in modo corretto, per essere onesti. In ogni tipo di cibo esiste quella che può essere definita "soglia diarrea", a causa della quantità di amido presente. Questo è più evidente con le razze nordiche, ed è invece molto meno problematico nei cani provenienti da linee di sangue da caccia . Per quel che ne so io non vi è un solo cibo sul mercato che può far fronte a questo e fornire quindi una dieta equilibrata completa, che non necessiti di integratori (Marathon dieta). Questa soglia sarà diversa a seconda del cibo che viene utilizzato, ma quando i cani hanno bisogno di più energia superando quindi la soglia, l'unica opzione è un mix di proteine ​​e grassi di alto livello: buona qualità di carne o pesce e buona qualità di grassi. Inoltre sarà necessario un riequilibrio di minerali, vitamine e così via ….. Chiaramente un buon musher deve lavorare sia sul suo programma di alimentazione che su quello di'allenamento.

SW: Secondo lei, le innovazioni tecnologiche nei materiali (Imbraghi, booties etc) hanno portato ad una sostanziale diminuzione degli infortuni?

Grandjean:Sicuramente sì, ma c'è ancora molto da fare. Lo studio attuale portato avanti da Jerry Vanek (Veterinario in gare di Sleddog) è un buon esempio di ciò che dovrebbe essere fatto per quanto riguarda le attrezzature; abbiamo bisogno di un approccio più scientifico sulla biomeccanica dei cani da slitta e di sicuro quelli che hanno introdotto le innovazioni più utili sono quelli che ha avuto questo tipo di approccio.

SW: Quali sono le domande che più frequentemente le vengono poste dai Mushers durante le competizioni?

Grandjean: Le domande più frequenti sono legati alla prevenzione ed in particolare alle lesioni a carico delle articolazioni, dei muscoli e dei tendini. Raramente chiedono cose sull'allenamento ... la maggior parte di essi tende a copiare quello che fanno Musher più bravi ... e probabilmente non è il modo più adatto per migliorare . Un altro tema è l'alimentazione: come elaborare un piano di alimentazione dedicato, lo spuntino prima, durante e dopo l'allenamento / gara ...

SW: Quali sono i sintomi che allertano un Veterinario durante la visita di un cane al Checkpoint?

Grandjean: Prima di tutto bisogna osservare il Team quando entra al Check-point ; osservare attentamente tutti i cani quando sono ancora in movimento. Porre attenzione su di loro quando si fermano e sostano. Questo è per me un punto-chiave del lavoro di veterinario. Semplicemente perché a volte non si riesce a percepire i sintomi quando i cani sono a riposo sulla paglia ... bisogna poi eseguire naturalmente un esame individuale e così via ...

SW: Quali invece devono allertare un Musher durante un allenamento o una gara?

Grandjean: Qualsiasi comportamento anomalo di un cane deve allarmare un musher; il musher conosce i suoi cani, e sa (almeno spero) quando qualcosa sembra non andare! Poi spetta a lui / lei comunicare ai veterinari ciò che percepisce. Zoppia , diarrea, ecc ... sono facili da individuare e controllare, ma una anomalia di partenza ha bisogno della precisione del musher per ritirare un cane.

SW: Accettano di buon grado il ritiro di un cane dalla competizione?

Grandjean: Fino a quando ci prendiamo il tempo per spiegare cosa sta succedendo, i rischi per il cane, il necessario rispetto del benessere degli animali ... Si, lo accettano , almeno la maggior parte di loro, non c'è dubbio.

SW: Che tipo di prevenzione può mettere in atto un Musher, riguardo agli infortuni?

Grandjean: Ci sono due parole chiave che non devono mai essere separate: allenamento e nutrizione e vorrei aggiungere soprattutto il pieno rispetto della motivazione dei cani , il che significa che tutto questo deve rimanere una sorta di contesto giocoso e di divertimento per i cani . Questa è la chiave per il loro benessere ed una delle chiavi principali per le loro prestazioni

SW: Come accade nelle competizioni umane, si riscontrano frequentemente casi di doping anche nelle gare di Sleddog?

Grandjean: Ne ho visti molto pochi nelle mia carriera di Veterinario di Sleddog (circa 35 anni ...): 5 per l'esattezza, e 3 tra questi 5 erano situazioni del tutto involontarie.

SW: A livello traumatologico ci sono differenze nella tipologia degli infortuni tra le competizioni su terra, neve fresca e neve ghiacciata ?

Grandjean: Ci sono sempre più infortuni e tendono ad essere più gravi se si è in presenza di piste ghiacciate che propongono discese ripide e questo è il motivo per cui per esempio abbiamo progettato Lekkarod, una corsa a tappe sulle Alpi, con percorsi quanto più possibile in piano. ..per gare su terra, ancora una volta, dipenderà dalla qualità delle piste, ma i musher sono più abituati, visto che durante l'anno si allenano abitualmente su questo tipo di superficie.

SW: E tra Sprint, Media e Lunga distanza?

Grandjean: Stessa cosa ... diversi tipi di resistenza, dalla pura aerobiosi nella lunga distanza alla aero-anaerobico nella media distanza e più potenza anaerobica nelle gare sprint. Questo potenzialmente induce diversi tipi di problemi. La velocità orienta ad una traumatologia più acuta rispetto alle gare di lunga durata , nelle quali le cose sembrano acute, ma sono il più delle volte espressione di un problema sub-cronico.

SW: Fino a che età si può far praticare ad un cane una sana attività agonistica?

Grandjean: Fino a quando può farlo senza problemi e aggiungerei fino a che ama farlo! La biologia non è una scienza esatta e decidere un limite di età dovrebbe essere stupido!

SW: Secondo lei si è creata una spaccatura tra cane da lavoro e cane da show?

Grandjean: Sì, naturalmente, questo è ciò che incontriamo per ogni tipo di cane da lavoro. Se la nostra selezione genetica si basa sull'apparire, poi si perde in termini di efficienza. Alcuni team di razza pura sono molto efficienti, però non possono sperare di essere competitivi come quelli che hanno effettuato uno specifico programma di selezione per l'efficienza fisica. Questa è solo una legge biologica, nulla si può fare contro di essa, ed è vero per tutti i cani e tutte le specie domestiche.

Grazie prof. Grandjean

Andrea Schembri

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