Sul parallelo tra il movimento del lupo nella neve ed il movimento e comportamento durante il lavoro del Siberian Husky ne avevamo già parlato qui:
https://www.piccololupo.it/news-blog/126-lupo-impronte-movimento-siberian-husky
con riferimenti anche al single track e alla sua funzione.
Ricordiamo che nella domesticazione del cane, in base al nucleo umano ed al lavoro ausiliario che questo animale ha svolto, con notevole accelerazione si è avuta una selezione sui caratteri base del selvatico, potenziandone alcuni, limandone altri, portandosene dietro tal'altri che erano indifferenti. Così, per ogni nucleo culturale umano, per ogni utilizzo, si è creato uno specialista per il lavoro cui il cane si è formato. In questo modo si sono create le razze canine. E sicuramente con un effetto feedback anche sulla cultura dei nuclei umani dove la domesticazione è avvenuta.
È bello allora guardare ai cani cercando le origini delle loro "specializzazioni" nei comportamenti ancestrali; così è bello guardare al Siberian Husky, cane da slitta, guardando ai comportamenti del selvatico da cui tutti i cani derivano.

Due Siberian Husky al traino di una slitta

Se nell'articolo prima citato cercavamo il motivo di seguire una pista battuta, di andare in fila indiana, di mettere le impronte nelle impronte precedenti, nella necessità propria del lupo, ma dei selvatici più in generale, di sprecare meno energia possibile e quindi trovare la soluzione meno dispendiosa, ora ci chiediamo: cos'è che fa andare il Siberian chilometri e chilometri su di una pista? Ma anche, cos'è che spinge il Siberian, se ce n'è possibilità, di "fuggire" (non si tratta quasi mai di una vera fuga) e allontanarsi, anche a grande distanza?
Se ne parlava poco tempo fa, diamo a Cesare quel che di Cesare è, con Barbara Crestanello e Maurizio Benotti dell'allevamento della Farha, ed era venuto fuori: il Siberian Husky sta cacciando! La cosa ce la siamo subito rivenduta (Maurizio) insieme al discorso sul risparmio delle energie, all'incontro/convegno di meno di un mese fa (17/5/2025) in occasione del ventennale di "Impronte nella neve", traversata in slitta nel Parco dei Monti Simbruini. L'idea, sicuramente fuori della metodica scientifica, è allettante. Il Siberian Husky batte molto terreno e, se libero, tende ad allontanarsi perché risponde ancora in maniera forte all'istinto predatorio. Sappiamo tutti che in questo cane l'istinto di predazione è ancora molto prepotente, e vogliamo supporre che non tanto sia stato trascinato indifferentemente dietro ma sia in parte anche "provocato e mantenuto" dalla situazione della primitiva domesticazione dove, con un popolo in un ambiente ostico con scarsità di cibo, i cani venivano probabilmente lasciati imbrancati, liberi di cacciare.

Lupo appenninico

Il lupo è un animale che copre tantissimo spazio con branchi territoriali ampi. Il lupo molto si muove durante la caccia. E, durante l'incontro di cui sopra, il prof. Paolo Ciucci ha rilanciato sottolineando che il lupo, al di là del predatorio, copre comunque molto terreno percorrendo quello di competenza del branco, per difesa e marcatura. E allora sì, ci piace pensare, ma sempre solo per giocare, che il nostro cane segua una pista per chilometri come retaggio, funzionale al lavoro che svolge (da ritrovamenti in Siberia si fa risalire l'uso del cane al traino di una slitta a 8/9000 anni fa) dall'essere un gran risparmiatore di energie come il selvatico e, come il selvatico, dal coprire molto territorio a caccia o anche in semplice "perlustrazione".
Sì, certo, però se lasciamo il cancello aperto...


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