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Gravidanza e parto nel cane - qualche accenno

Mamma Siberian Huskycon cuccioli

La gravidanza nel cane dura, calcolando dalla monta, circa 63 giorni; un valore più preciso, 57 giorni +/- 1, può calcolarsi dall'inizio del diestro (primo giorno di non ricettività) ma non è poi così comodo. Ovviamente possono esserci piccole variazioni individuali così come anche di razza.
Prima del parto la temperatura nella cagnolina si abbassa intorno ai 37 gradi centigradi, per poi rialzarsi a valori normali durante il parto, e ciò è un utile segnale.
Il Siberian Husky, come razza, non presenta particolari problemi di parto, tranne casi individuali.


Ovviamente la fase del travaglio è più lunga nelle primipare. Nella fase del travaglio la cagnina ansima, scava, cerca un accomodamento, per poi, una volta portato il cucciolo nel canale di parto, effettuare spinte espulsive (una volta viste sono molto facilmente riconoscibili) che porteranno al parto.
Dopo la nascita del cucciolo, se non aiutata, la mamma rompe con i denti il sacco amniotico, in cui il piccolo è contenuto, recide il cordone ombelicale e poi mangia la placenta. Con vigorose leccate quindi rianima il cucciolo. Pur se è poi opportuno intervenire per migliorare questa fase, ed in ogni caso sempre se necessario, è bene verificare che la madre sia in grado di cavarsela in maniera indipendente. E' molto importante nella selezione della razza ed una cagnolina che in situazioni naturali non fosse in grado di far sopravvivere i propri cuccioli, senza un palese aiuto esterno, secondo noi non andrebbe riprodotta. Ma anche in questo le Siberian Husky sono generalmente mamme molto "attente".
Ovviamente le più brave sono le cagnoline che hanno già vissuto esperienze di parti precedenti.
Durante la gravidanza, e soprattutto nell'allattamento, la cagnolina va alimentata con mangimi specifici e correttamente integrati (per cuccioli, starter), integratori corretti nel pasto casalingo (obbligatoria l'indicazione del veterinario) soprattutto per il calcio. Durante l'allattamento il fabbisogno di cibo per la neomamma aumenta notevolmente.
Appena nati i cuccioli sono ciechi e sordi e si dirigono istintivamente verso il calore emesso dal corpo della madre. La ricerca avviene con "buffe" oscillazioni della testa.
Un cucciolo ben vitale si attaccherà prestissimo alle mammelle iniziando ad assumere il prezioso colostro che è un "latte" secreto durante le prime ore e che serve per proteggere i cuccioli da varie malattie essendo ricco di anticorpi materni.
Un buon indicatore dell'ossigenazione del cucciolo è il "nasone" che al momento della nascita può presentarsi un po' cianotico per poi divenire di un rosso acceso appena il cucciolo è ben rianimato.
A differenza di molte altre razze, le cucciolate di Siberian Husky sono poco numerose, difficilmente si superano le 6 unità, una media, a naso, crediamo possa essere dichiarata sulle 5 (ma non sono affatto rari casi di parti di 3/4 cuccioli, qualche volta anche di un paio). Ricordando comunque che il Siberian è domesticato tanto quanto le altre razze (la sua distanza dal progenitore selvatico, da studi genetici, rientra nella media) ricordiamo che il numero di cuccioli per cucciolata, maggiore nel cane che nel selvatico, è una conseguenza del processo di domesticazione così come anche i due calori l'anno contro l'uno del selvatico. Il Siberian ha cucciolate numericamente molto simili a quelle del selvatico. In un "pour parler", senza riscontri scientifici, ci viene da pensare che, considerando la durezza dell'ambiente dove questo cane è stato domesticato, questo carattere sia vantaggiosamente rimasto invariato o poco modificato anche durante il processo di domesticazione.

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