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"Il Siberiano dagli occhi di ghiaccio"... non c'è stata monografia su riviste o articolo su giornali che non abbia titolato con varianti sul tema. Quell'occhio chiaro che appare sempre come commento, come carta d'identità forzata, croce e delizia del nostro cane. Perché senz'altro accattivante ma, purtroppo, sempre al centro di mode e di scelte dettate dall'estetica. Occhio chiaro e un'oggettiva bellezza sono stati spesso la chiave di scelte inappropriate che hanno portato a incontri uomo cane che non avrebbero dovuto esserci. Il Siberian Husky è un cane di un certo impegno e le prime domande che dovremmo porci sono: com'è il suo carattere? Noi, e i nostri ritmi di vita, siamo adatti a condividere spazi e tempi con questo animale? Perché è attraverso questo che passa la corretta gestione del cane! Dopo potremo guardare anche a valenze estetiche, non è certo una colpa, ma la prima fase è imprescindibile.
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Nome è un città mineraria esposta sul Mare di Bering. Nella stagione fredda alaskana l'isolamento era massimo. È l'inverno del 1925, peraltro un inverno particolarmente rigido, quando scoppia un'epidemia di difterite. I primi casi si contano nel dicembre del 1924, il primo decesso è di fine gennaio. L'impatto è forte, sono ancora vividi i ricordi dell'epidemia d'influenza, la "spagnola", che solo sette anni prima aveva mietuto centinaia di morti nella regione. La difterite ha un'alta mortalità, soprattutto tra i bambini, ma non risparmia neanche gli adulti, ed è altamente contagiosa.
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Succede che avviene un sequestro di cani da slitta, per una situazione gravosa. Succede che la cosa era seguita già da associazioni di zona. Succede che arriva la LAV e scoppia il caso mediatico. Succede che le sfumature di grigio diventano bianco e nero. Succede che tutto scompare e che la LAV lancia una campagna contro lo sleddog e chi lo pratica perché far trainare una slitta a un cane da slitta, è sfruttarlo. E ovviamente... una raccolta fondi (mentre sto scrivendo sono di poco sotto i 30000 euro) e una campagna sui social (per la raccolta soldi, ovvio).
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Annunciamo la prossima cucciolata di Alma (Oh Cum Ga Che Amores y Desamores) X Molla (Oh Cum Ga Che Il Mondo alla Fine del Mondo) la nascita è prevista dopo la prima settimana di aprile 2026.
I genitori sono certificati ufficialmente esenti per le oculopatie ereditarie e per la displasia dell'anca (HDA).
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I lavori che i cani, resi specialisti dalla domesticazione rispetto al selvatico d'origine, compiono, per maggior parte traggono origine dai pattern del predatorio. Ne abbiamo già parlato qui per quel che riguarda il Siberian Husky. Durante le fasi della domesticazione soprattutto la pressione e la modifica di questi ha sviluppato le attitudini delle varie razze. Così, ad esempio, se il Siberian attiva moduli comportamentali che nel selvatico sono parte della fase di ricerca e inseguimento (locomozione persistente, orientamento, mantenimento di direzione e ritmo), un cane da condotta su gregge utilizzerà quelle della ricerca, fissazione visiva e inseguimento della preda (adeguatamente indirizzate e amplificate dalla domesticazione) senza arrivare, sarà inibito, all'abbattimento, all'uccisione e al consumo.
Le fasi sono orientamento, fissazione visiva, avvicinamento, inseguimento, morso di presa (grab-bite), morso di uccisione (kill-bite), dissezione e consumo.
Quindi sì, come abbiamo già detto il Siberian Husky quando tira per chilometri di fatto "va a caccia" attivando comportamenti omologhi a quelli coinvolti nella predazione.
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L'abbattimento del lupo quest'estate in Val Venosta è costato una cifra stimata che dovrebbe raggiungere i 50.000 euro pubblici (e 27 voli in elicottero). Una cifra superiore a quella spesa per i risarcimenti per i danni di predazione al bestiame ad opera del selvatico durante tutto l'anno (2024) nella Provincia autonoma di Bolzano.
Nel WEB potete trovare molte fonti, ve ne citiamo una per tutte volutamente dal mainstream dal sito de "La Stampa".
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E sono trenta! Era fine ottobre del 1995 e nasceva la nostra prima cucciolata. Inesperti, in confusione, con tante illusioni e ingenuità si iniziava un percorso. Prima cucciolata, primo parto e tanta inesperienza. La cagnina in travaglio per molte ore e tutta la notte e noi nel panico. Fuga a Roma dall'allora nostro veterinario (e ovviamente era domenica ché quando c'è un'emergenza è sempre festa) che avevamo contattato per telefono, e cucciolo nato all'uscita del Raccordo Anulare della Salaria, sul sedile posteriore della Panda 900...
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La pseudogravidanza o pseudogestazione, più comunemente conosciuta come gravidanza isterica, è quel fenomeno che si presenta nelle cagne intere e che caratterialmente simula un post parto con atteggiamenti di cura parentale, alle volte con associati fenomeni di lattazione. La cagnina si rifugia in cuccia, spesso ci porta un oggetto o un peluche che accudisce, può presentarsi svogliata per il cibo. Si lecca l'area mammaria. Alle volte piagnucola. Occasionalmente, come detto, può esserci la presenza di lattazione. Si presenta dal mese e mezzo / due mesi dopo il calore.
Iniziamo col dire due cose: gravidanza isterica è improprio, non ci sono problematiche psico-caratteriali, quindi nulla a che vedere coll'isteria, disturbo psichiatrico umano, peraltro termine obsoleto e non più usato. Per cui da ora parleremo correttamente di pseudogestazione.
Altra cosa importante, la pseudogestazione non è un fenomeno patologico ma parafisiologico, può presentarsi in vari gradi, da inapparente a molto eclatante, nelle femmine intere. L'intervento veterinario è necessario esclusivamente se la cagnina mostra segni importanti e lattazione essendo consigliato usare farmaci che la inibiscano per evitare la comparsa di mastiti (infiammazione delle ghiandole mammarie spesso accompagnata da infezione).
Ma vediamo come avviene la pseudogestazione e cerchiamo delle risposte per il suo significato biologico.
Nella cagna il ciclo è monoestrale non fortemente stagionale, la cagnina "va in calore", con variazioni di razza ed anche individuali, due volte l'anno. Il selvatico, lupo, ha un ciclo di un anno strettamente stagionale e questa differenza è una delle tante conseguenze del processo di domesticazione.
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Il movimento nel Siberian Husky è tanto importante quanto sintesi della costruzione del cane. Il movimento è, inevitabilmente, fortemente implicato nella prestazione sui percorsi di sleddog. Un buon movimento efficiente e senza perdite fa risparmiare energie e contribuisce alla resa globale.
Tocchiamo qui un argomento spesso fonte di discussioni, più o meno costruttive, spesso chiave di confronto in quella dicotomia tra sport e show che è presente in ogni razza da lavoro. Lo tocchiamo dopo anni di chiacchiere e vecchi articoli scritti (News - Siberian Husky Club Italia, Work Dogs...), sono ormai trent'anni che ci vedono affacciati a questo mondo, e proprio per questo vogliamo farlo in quello che è e resta un work in progress, senza sbandierare bibbie, con la voglia di cercare di imparare ancora (ce n'è sempre di più). Per questo vogliamo farlo guardando indietro a quelle che possiamo considerare "giovani ingenuità".
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Di questa ricerca "Arctic-Adapted Dogs Emerged at the Pleistocene-Holocene Transition" AA.VV ne avevamo già parlato in occasione delle similitudini genetiche, mantenute con il selvatico, in merito alla capacità di digerire i glucidi e alle copie del gene AMY2B (responsabile della digestione dell'amido) come numero sovrapponibile tra i cani nordici ed il selvatico. Ci eravamo riproposti di tornarci. Il nostro articolo è qui, la ricerca è consultabile in inglese qui.
Il lavoro è stato effettuato con studi genomici su resti paleontologici, una mandibola di lupo del pleistocene siberiano, risalente a 33.000 anni fa, una mandibola di cane dal sito dell'isola di Zhokhov (ne avevamo parlato qui) datata a 9500 anni fa, e sulla sequenza genica di 10 cani da slitta moderni della Groenlandia. I cani sono stati scelti a gruppi di due di provenienze diverse per avere un campione statistico significativo. Questi dati sono stati poi analizzati insieme a quelli dei genomi di 114 canidi geograficamente e geneticamente diversi.
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"...Il 30 luglio, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha autorizzato l'abbattimento di due lupi nell'Alta Val Venosta: il compito è stato affidato al Corpo Forestale Provinciale..."
"...Dopo la firma del decreto di abbattimento del 30 luglio, un lupo è stato abbattuto in Alta Val Venosta nella notte del 12 agosto..."
dalle news sul sito istituzionale della Provincia di Bolzano - Alto Adige.
Piccola ma necessaria premessa iniziale: da un punto di vista meramente etico e se vogliamo filosofico, personalmente ritengo che il pianeta non sia nostro esclusivo patrimonio, per altro ampiamente dilapidato, ma sia condiviso, con tutti i meccanismi biologici esistenti, colle altre specie. Quindi è necessario, laddove esistano problemi gestionali, trovare soluzioni di compromesso, gestire adeguatamente, in questo caso i capi di bestiame e i relativi sistemi di protezione, cani da guardiania in testa, le situazioni di "attrito". Dove necessario spalmare sulla collettività, come civilmente dovrebbe essere, i costi di una gestione conservazionistica.
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Uomini, lupi, cani: coesistenza con una specie salvata dall'estinzione - sintesi dell'intervento del prof. Paolo Ciucci a cura di Maurizio Guiducci - revisione prof. Paolo Ciucci
"Impronte nella neve 2005-2025" Olevano Romano 17 maggio 2025
La domesticazione del cane (Canis lupus familiaris)
Come, dove, quando? La domesticazione del cane è processo di anni e ad oggi non si ha ancora una risposta precisa di quando sia esattamente avvenuto. Tuttavia, a differenza del passato, ora abbiamo dati genetici e genomici che ci offrono maggiore chiarezza. Darwin, che si era interessato all'evoluzione degli animali domestici, con analisi comparative finì per affermare che forse non avremmo mai avuto una risposta certa riguardo all’origine del cane. Oggi, a differenza di allora, non solo conosciamo la genetica ma abbiamo il sequenziamento di tutto il genoma del lupo e del cane e questo ci offre la possibilità di conoscere il loro rapporto di parentela: le forme attuali di lupo e il cane hanno un antenato comune, una specie di lupo ancestrale oggi non più esistente.
