I lavori che i cani, resi specialisti dalla domesticazione rispetto al selvatico d'origine, compiono, per maggior parte traggono origine dai pattern del predatorio. Ne
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della dott.ssa Barbara Crestanello allevamento della Farha
In parte traduzione di un articolo sulle oculopatie, in parte un'introduzione ad alcuni aspetti della genetica. Un ringraziamento alla dott.ssa Barbara Crestanello ed all'allevamento della Farha, Siberian Husky, di Maurizio Benotti e Barbara Crestanello.
di Manuela Rossetti e Maurizio Guiducci
Pubblicato sulle News del SHCI
Considerata la gravità per il cane, quella potenziale per l'uomo (soprattutto nelle categorie a rischio: immunodepressi, anziani, bambini...), le implicazioni inevitabili per quella che è una meta-zoonosi (malattia trasmessa da animali ad uomo attraverso un invertebrato che fa da vettore), l'andamento nel tempo delle aree endemiche, il tipo d'informazione istituzionale e non che se ne fa c'inducono ad una serie di considerazioni.
di Manuela Rossetti - Maurizio Guiducci
Pubblicato sulle News del SHCI
Ciò che ci preme in questa sede è, trattando questa patologia, sottolinearne alcuni aspetti con particolare riguardo a quelli genetici ed ai possibili metodi d'intervento per minimizzarla; guardando più in là del criptorchidismo, questa ci sembra inoltre un'ottima palestra per considerazioni più generali sui disordini a carattere genetico.
Il sesso maschile nell'embrione è determinato geneticamente dalla presenza del cromosoma sessuale Y; l'assenza di tale cromosoma dà sempre un fenotipo femminile (1)(2). Y induce la differenziazione delle gonadi in testicoli e questi attraverso la produzione della sostanza induttrice e degli androgeni, guidano lo sviluppo dei dotti genitali e dei genitali esterni. Nella femmina mancando la produzione di queste sostanze, tale differenziazione nella vita fetale è guidata dagli ormoni d'origine materna e placentare (1).
della dott.ssa Eugenia Natoli - etologa - ASL RMD
Sintesi dell'intervento della dott.ssa Eugenia Natoli, etologa, in merito alle differenze etologiche tra lupo e cane, presentato in occasione del seminario organizzato da Cani Avventura a Cervara di Roma nel 2005
Somiglianze e differenze comportamentali del lupo e del cane.
E' innanzitutto importante definire alcune categorie dei cani, secondo la bibliografia più recente. Sotto il nome di cane domestico (Canis familiaris) possiamo individuare delle categorie, ed esattamente:
1. cani sinantropici = i cani che condividono l'ambiente di vita con gli esseri umani;
2. cani inselvatichiti = i cani che hanno reciso del tutto i legami con gli esseri umani.
sintesi sull'intervento del prof. Paolo Ciucci (Università La Sapienza - Roma) a cura di Maurizio Guiducci
Qui la sintesi dell'intervento del prof. Paolo Ciucci, dell'Università La Sapienza di Roma, riguardo il lupo e tenuto in occasione del seminario organizzato dall'associazione Cani Avventura a Cervara di Roma nella primavera del 2005
Guardando al lupo ed al cane, in particolare con riferimento alle razze impiegate nella pratica dello sleddog, è bene, iniziando, sottolineare che, differentemente da come spesso si è detto e si è amato affermare in molta letteratura popolare, ovviamente per le molte similitudini morfologiche di questi cani col selvatico, ricerche recenti hanno dimostrato che non c'è affinità genetica maggiore di queste razze canine nei confronti del lupo rispetto le altre.
Quali quindi i punti di contatto? Innanzitutto riconosciamo che il lupo è il progenitore selvatico di tutte le razze domestiche.
In questa sezione potrete trovare:
introduzione alle nostre "pubblicazioni"
video dal nostro canale YouTube
i nostri articoli pubblicati su riviste del settore
approfondimenti tecnici
una carrellata di libri sul Siberian Husky e dintorni
stralci di brani letterari in cui sono presenti cani
Link esterni girovagando per il WEB
I lavori che i cani, resi specialisti dalla domesticazione rispetto al selvatico d'origine, compiono, per maggior parte traggono origine dai pattern del predatorio. Ne
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L'abbattimento del lupo quest'estate in Val Venosta è costato una cifra stimata che dovrebbe raggiungere i 50.000 euro pubblici (e 27 voli in elicottero). Una cifra
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Annunciamo la prossima cucciolata di Bonnie (Oh Cum Ga Che Mia Dolce Rivoluzionaria) X Tani (I Am Your Man della Contea Normanna) la nascita è prevista per i primi
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E sono trenta! Era fine ottobre del 1995 e nasceva la nostra prima cucciolata. Inesperti, in confusione, con tante illusioni e ingenuità si iniziava un percorso. Prima
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La pseudogravidanza o pseudogestazione, più comunemente conosciuta come gravidanza isterica, è quel fenomeno che si presenta nelle cagne intere e che caratterialmente
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Il movimento nel Siberian Husky è tanto importante quanto sintesi della costruzione del cane. Il movimento è, inevitabilmente, fortemente implicato nella prestazione
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Di questa ricerca "Arctic-Adapted Dogs Emerged at the Pleistocene-Holocene Transition" AA.VV ne avevamo già parlato in occasione delle similitudini genetiche, mantenute
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"...Il 30 luglio, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha autorizzato l'abbattimento di due lupi nell'Alta Val Venosta: il compito è stato affidato al Corpo
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Uomini, lupi, cani: coesistenza con una specie salvata dall'estinzione -sintesi dell'intervento del prof. Paolo Ciucci a cura di Maurizio Guiducci - revisione prof.
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Il Siberian Husky è un cane adatto a vivere con bambini piccoli? Iniziamo col dire che sicuramente questo cane ha un'aggressività e territorialità interspecifica nei
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Quanto i cani finiscano per entrare nelle culture dei popoli che li hanno domesticati, ne abbiamo detto più volte. Per popoli, come quelli dell'Artico Siberiano, dove i cani
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Nel suo ormai datato libro "Il Siberian Husky", poco meno di quarant'anni fa editato in Italia dalla De Vecchi Editore, Dominique Grandjean, già medico veterinario della
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"I risultati ottenuti indicano che circa 8000 anni fa il sito di Zhokhov fosse abitato, oltre che da esseri umani, anche da cani domestici già pienamente sviluppati come specie. Per dimensioni questi cani erano simili agli attuali cani da slitta e da caccia, simili agli husky dell’Artico Siberiano."
Interessante lavoro pubblicato nel giugno 2017 (Archaeological dogs from the Early Holocene Zhokhov site in the Eastern Siberian Arctic - Vladimir V. Pitulko e Aleksey K. Kasparov) e relativo alla discussione dei principali scenari dell’evoluzione del cane e del suo impiego nelle economie ed