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Estate da... cani

Sole - immagine by pixbay.com CC0

Tipici dell'estate sono alcuni problemi più o meno gravi; ecco un piccolo vademecum:


Parassiti esterni (pulci e zecche): ricordatevi i trattamenti antiparassitari. Le zecche possono veicolare anche gravi malattie sistemiche (erlichiosi, rickettsiosi, borreliosi...). Le pulci, oltre a poter provocare delle fastidiose dermatiti e trasmettere anch'esse alcune malattie, veicolano diverse specie di tenie. Il riferimento sarà sempre il vostro veterinario. Ricordate che gli antiparassitari a base di permetrina sono TOSSICI per i Gatti!

Filariosi cardiopolmonare: nelle zone a rischio continuate con la profilassi indicatavi dal vostro veterinario. Utili anche gli insetticidi repellenti (a base di permetrina - stessa nota in merito alla tossicità per i gatti).

Leishmaniosi: usate i repellenti più idonei (l'unica vera forma di profilassi) e sempre attenzione alla permetrina se ci sono gatti, se possibile fate dormire il cane al chiuso. Informatevi dal vostro veterinario se la zona in cui vivete è a rischio (altamente probabile). Ricordate a fine stagione calda di effettuare un controllo sierologico. Esiste da pochissimo un vaccino. Non siamo tecnici, in ogni caso il riferimento sarà sempre il veterinario e comunque il vaccino attuale non dà copertura completa (anzi) e va in ogni caso usato insieme ai presidi prima detti.

Punture d'insetti: vespidi e simili possono creare problemi da modesti (rigonfiamenti) a molto seri (shock anafilattico), non frequentissimo quest'ultimo. Il primo intervento può essere effettuato con cortisonici (per esperti) e comunque andrebbe sempre consultato il veterinario.

Morsi di vipera: se effettuiamo uscite in campagna e montagna, soprattutto se sciogliamo il cane, è possibile, pur se raro, incorrere in questo serio problema. Il siero antivipera è ormai da qualche anno solo presidio ospedaliero (ma qualche studio veterinario di "campagna" se lo procura e l'ha in ambulatorio). Si può intervenire con cortisonici (antishock) e trasportare d'urgenza il cane in un pronto soccorso veterinario cercando di tenerlo calmo, al fresco e trasportandolo possibilmente in braccio. Pulite la zona del morso con acqua, dove possibile ossigenata; non usate alcool. Non praticate incisioni per far uscire il veleno (potrebbe peggiorare la situazione).

Forasacchi: le classiche spighette che viaggiano in un solo verso e penetrano in orecchie, nasi e pelle. Evitate i campi infestati (preferite zone curate). Se notate il cane starnutire insistentemente ed incoercibilmente o scuotere ripetutamente tenendo abbattuto un orecchio, recatevi con sollecitudine dal veterinario. Tenete presente che i forasacchi possono anche entrare direttamente nella pelle, passando poi in profondità, incuneandosi tra il pelo.

Non è ormai più periodo, il problema si presenta soprattutto in primavera, ma ricordiamo anche la processionaria. Si tratta di bruchi pelosi che si muovono in fila indiana come in una piccola processione (da cui il nome) e fanno i nidi soprattutto sui pini (sono dei globi biancastri e pelosi, anch'essi pericolosi). Il pelo di questi bruchi è fortemente urticante e può provocare finanche necrosi. Se il cane le tocca colla bocca, lavatelo abbondantemente e recatevi immediatamente in uno studio veterinario. Attenzione anche noi a non toccare bruchi e materiale dei nidi. I nidi, per legge, sono soggetti a disinfestazione obbligatoria; quindi se ne vedete uno contattate la polizia locale. Ovviamente evitate le zone pericolose nei periodi a rischio.

Ovviamente in questa stagione attenzione a non esporre il cane ad alte temperature e ai raggi diretti del sole e non fatelo "lavorare"; men che meno lasciatelo in macchina, anche se con i finestrini aperti. Sembra un consiglio ovvio ma, purtroppo, alle volte non lo è. Lasciate sempre a disposizione acqua e zone d'ombra dove staziona. Effettuare le passeggiate, e soprattutto le sgambate nei parchi, nelle ore più fresche della giornata. C'è il rischio del colpo di calore o di sole. In questi casi è importantissimo abbassare subito la temperatura corporea dell'animale bagnandolo copiosamente. Portarlo subito da un veterinario. E' possibile usare, ma solo per gli esperti, dei cortisonici. Col forte caldo tenete anche presente che, vista la temperatura del terreno, potrebbero verificarsi danni ai cuscinetti plantari, questo soprattutto su superfici asfaltate. Quando fa caldo è meglio riposarsi...

IL COLPO DI CALORE: Il calore corporeo viene prodotto nelle zone profonde del corpo in particolare nei muscoli e negli organi interni. Viene "portato" nelle zone superficiali, oltre che per conduzione, anche, e soprattutto, con la circolazione sanguigna. La dispersione con l'esterno, dipende dalla differenza di temperatura fra cute ed ambiente e può essere modificata con la regolazione del flusso sanguigno nel distretto cutaneo ad opera del sistema nervoso autonomo. Quando la temperatura esterna è maggiore di quella corporea, l'unico sistema di dispersione è l'evaporazione purchè l'aria sia sufficientemente secca: i tessuti sono ricchi di acqua che cedono all'ambiente con cessione di calorie (circa 58 calorie per ogni grammo di acqua persa). Nell'uomo questo meccanismo è attuato soprattutto dalle ghiandole sudoripare, queste ghiandole sono scarsissime nel cane (e non è questo il meccanismo che viene usato per abbassare la temperatura corporea), che così può perdere calore per evaporazione solo tramite la via respiratoria. Quando deve aumentare la dispersione termica, il cane ansima: l'animale effettua brevi e frequenti atti respiratori. Questo fa si che ci sia ricambio d'aria nelle prime vie respiratorie (turbinati nasali) e sulla lingua; per evaporazione il cane abbassa quindi la sua temperatura (una sorta di radiatore naturale). Il cane con canna nasale lunga ha meccanismi migliori, così come il pelo folto agisce (se non esposto direttamente al sole, da isolante termico). Quando l'animale si trova esposto a temperature molto elevate ed umidità alta e non è più in grado di compensare, si verifica il colpo di calore. In questi casi la temperatura corporea raggiunge livelli così elevati che, se non riportati rapidamente alla norma, possono portare l'animale alla morte. Il meccanismo si attua tramite un processo per cui l'aumentata temperatura, per cause ambientali, dei tessuti fa si che si innalzi il loro metabolismo. Ciò, a sua volta, provoca la produzione termica dei tessuti stessi. La temperatura sale rapidamente a livelli, 42 - 43 °C,  oltre i quali sono compromesse le funzioni dei centri nervosi.

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