La pseudogravidanza o pseudogestazione, più comunemente conosciuta come gravidanza isterica, è quel fenomeno che si presenta nelle cagne intere e che caratterialmente simula un post parto con atteggiamenti di cura parentale, alle volte con associati fenomeni di lattazione. La cagnina si rifugia in cuccia, spesso ci porta un oggetto o un peluche che accudisce, può presentarsi svogliata per il cibo. Si lecca l'area mammaria. Alle volte piagnucola. Occasionalmente, come detto, può esserci la presenza di lattazione. Si presenta dal mese e mezzo / due mesi dopo il calore.
Iniziamo col dire due cose: gravidanza isterica è improprio, non ci sono problematiche psico-caratteriali, quindi nulla a che vedere coll'isteria, disturbo psichiatrico umano, peraltro termine obsoleto e non più usato. Per cui da ora parleremo correttamente di pseudogestazione.
Altra cosa importante, la pseudogestazione non è un fenomeno patologico ma parafisiologico, può presentarsi in vari gradi, da inapparente a molto eclatante, nelle femmine intere. L'intervento veterinario è necessario esclusivamente se la cagnina mostra segni importanti e lattazione essendo consigliato usare farmaci che la inibiscano per evitare la comparsa di mastiti (infiammazione delle ghiandole mammarie spesso accompagnata da infezione).
Ma vediamo come avviene la pseudogestazione e cerchiamo delle risposte per il suo significato biologico.
Nella cagna il ciclo è monoestrale non fortemente stagionale, la cagnina "va in calore", con variazioni di razza ed anche individuali, due volte l'anno. Il selvatico, lupo, ha un ciclo di un anno strettamente stagionale e questa differenza è una delle tante conseguenze del processo di domesticazione.
(Per una legenda dei termini vai alle note) Il ciclo è diviso in quattro fasi, proestro (inizio calore, perdite ematiche - estrogeni in aumento, picco poco prima dell'estro - durata di una settimana / una decina di giorni abbondanti), estro (femmina recettiva, avviene l'accoppiamento - estrogeni in calo, picco LH che induce l'ovulazione, progesterone che inizia a salire - una decina di giorni c.a. di durata), diestro (estrogeni e LH basali, progesterone alto in calo verso la fine del diestro, prolattina in aumento nella seconda parte - se gravida, durata della gravidanza. Stessa durata anche nella cagna non gravida - durata due mesi) e anaestro (periodo di riposo ovarico - tutto il tempo fino al successivo proestro - "calore" -, un tre, cinque mesi - ormoni a livello basale). I tempi subiscono notevoli variazioni di razza e individuali.
Ora, al di là del fatto la cagna si accoppi e sia gravida o no, l'andamento ormonale per gran parte è quasi sovrapponibile tra le due situazioni. In particolare il diestro dura comunque quanto una gravidanza e l'andamento del progesterone e della prolattina sono simili. E questo è alle basi del fenomeno. Quindi una cagna ha un andamento ormonale in ogni caso simile a che fosse comunque gravida e per lo stesso tempo di durata di una gravidanza. La situazione ormonale favorisce i comportamenti di tipo parentale come la cagna avesse partorito. In particolare in questo tipo di comportamenti è implicata la prolattina che sale andando verso la fine del diestro. Sensibilità individuali a questo ormone e differenze soggettive fanno sì che nella cagna non gravida i fenomeni siano grandemente diversificati da soggetto a soggetto. In più, se la cagnina negli atteggiamenti parentali si lecca la zona mammaria, può esserci stimolazione di produzione di ossitocina che può favorire la produzione del latte e aumentare gli atteggiamenti di tipo parentale.
Quindi se non dobbiamo considerare la pseudogestazione come un fenomeno patologico, non dobbiamo neanche pensare che la cagnina abbia questi atteggiamenti perché "desidera" una gravidanza, così come l'avere una gravidanza non toglie la possibilità di successive pseudogravidanze per la bestiola.
Ma c'è una motivazione di tipo biologico a questo fenomeno visto che è fisiologico/parafisiologico? Ci sono implicazioni di tipo etologico?
Non esistono studi, a nostra conoscenza, su quanto andremo a supporre, però è un interessante percorso e crediamo anche molto stimolante. Cerchiamo di affrontarlo.
Nel lupo la gestione dei cuccioli è comunitaria con la partecipazione anche dei maschi. Le giovani femmine, generalmente di uno, massimo due anni di età, in quello che è un branco familiare, collaborano alla protezione dei cuccioli, la sola femmina della coppia riproduttrice procrea, ai loro giochi e, si suppone, anche nell'apporto di cibo. In quella che in termini etologici è la figura di "zia". Ora, anche qui il tipo di collaborazione non è ben studiato, men che meno ci sono lavori sulla possibilità che le zie aiutino la madre nella lattazione. Però, se la gestione cuccioli è del branco, è anche vero che negli animali sociali, lupi (e cani che sono una sottospecie domesticata del lupo) i calori nella comunità sono sincronizzati. Come si incrociano queste cose?
Da ciò che abbiamo detto prima dobbiamo presupporre che le femmine di lupo abbiano una situazione ormonale anche coordinata e che tutte possano mostrare nello stesso tempo i fenomeni della pseudogestazione, in concomitanza con la gravidanza della femmina riproduttrice, che è come dire che siano tutte più propense alla gestione alloparentale (e che magari abbiano anche lattazione). Non vogliamo insistere sull'ausilio nell'allattamento, di cui abbiamo solo aneddotica sul cane, anche piuttosto limitata; e poi il cane è tutta quella "miscuglianza fatta dall'uomo" per citare una frase del prof. Boitani in una nostra vecchia intervista. Ma sicuramente la posizione ormonale a due mesi dal calore renderà più disponibili le femmine del branco ad accudire i cuccioli.
Ed ecco che una motivazione si potrebbe intravedere, una logica in chiave biologica che giustifichi questo andamento ormonale e non lo veda solo come un fatto casuale. Certo, tutto questo discorso avrebbe valore se dietro ci fosse una raccolta dati ed un inquadramento metodico scientifico. Però a noi piace anche giocare e dalla nostra posizione, non siamo ricercatori, possiamo permettercelo. Il lettore lo legga in questa chiave e come stimolo.
Seguendo questo discorso la pseudogestazione potrebbe assurgere a ruolo funzionale in chiave etologico comportamentale nel lupo (predisposizione delle giovani femmine all'ausilio alloparentale) e nel cane sarebbe, come tanti altri aspetti, un carattere atavico retaggio del selvatico.
- Ormone: sostanza prodotta da ghiandole dell'organismo che, generalmente rilasciata nel flusso ematico, agisce a distanza come "messaggero chimico", regolando funzioni e attività di organi diversi.
- Estrogeni: ormoni che regolano il ciclo riproduttivo femminile e lo sviluppo sessuale.
- LH (Ormone luteinizzante): ormone che stimola l’ovulazione e la formazione del corpo luteo che è responsabile della produzione di progesterone.
- Progesterone: ormone femminile, prepara l’utero e sostiene la gravidanza nelle prime fasi.
- Prolattina: ormone che stimola la produzione di latte, coinvolto anche nei comportamenti materni.
- Ossitocina: ormone che provoca le contrazioni del parto e favorisce la fuoriuscita del latte durante la poppata; è anche legato ai legami affettivi e sociali. La suzione dei cuccioli, ma anche il lambirsi della cagna, attraverso un riflesso neuroormonale stimola la produzione di ossitocina.
In sintesi:
- La pseudogestazione, impropriamente gravidanza isterica, è un evento parafisiologico. Non è quindi una patologia.
- La pseudogravidanza si presenta dal mese e mezzo ai due mesi dopo il calore.
- Durante la pseudogestazione la situazione di alcuni ormoni è sovrapponibile con quello di una cagna gravida.
- Può esserci produzione di latte. Sentire un veterinario nel caso.
- La cagnina mostra atteggiamenti materni. Resta in cuccia, sembra svogliata, piagnucola. Alle volte accudisce un oggetto. Cercare di evitare la cagna si lecchi la zona mammaria, stimolerebbe maggiormente la lattazione. Distrarla, ad esempio con passeggiate. Non assecondarla.
- I fenomeni sono di grado diverso tra i soggetti. Da inapparente a molto eclatante per via di sensibilità e differenze soggettive.
- Il fenomeno della pseudogestazione non è significato che la cagnina voglia i cuccioli.
- Un'eventuale gravidanza non ha come conseguenza la scomparsa del fenomeno nei calori successivi dove si ripresenterà nuovamente.
- L'unico modo per evitare il ripetersi del fenomeno della pseudogestazione è la sterilizzazione.
- La pseudogestazione nel lupo, considerato che i calori delle femmine nel branco sono sincroni, potrebbe favorire l'allevamento alloparentale delle giovani femmine del gruppo nella gestione collettiva della cucciolata della lupa riproduttrice. In questo caso nel cane sarebbe un carattere atavico rimasto.
